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Come nasce e cosa è |
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L'istituzione dello Sportello Unico per le Attività Produttive
(Sportello Unico Imprese) deriva dal conferimento di funzioni
e compiti amministrativi dallo Stato alle Regioni e agli Enti
Locali, in attuazione della Legge Bassanini, Legge 59/1997. Il
Regolamento sul funzionamento dello Sportello Unico Imprese -
D.P.R. 447/1998, modificato dal D.P.R. 440/2000 - trova inoltre
la propria giustificazione nel D.Lgs 112/98, attuativo della citata
Legge 59/1997. Con il decreto D.Lgs 112/98 si conclude, infatti,
la fase di conferimento di compiti e funzioni alle regioni e agli
enti locali. In particolare, gli articoli da 23 a 27 del D.Lgs
112/98 attribuiscono le funzioni amministrative in materia di
insediamenti produttivi al Comune, livello di governo più vicino
al cittadino.
La novità introdotta dalle norme sopra indicate consiste nell'attribuzione
di una nuova competenza al Comune, che si organizza in modo che
un'unica struttura sia responsabile dell'intero procedimento per
la localizzazione, la realizzazione, l'attivazione dell'attività
produttiva. Tale struttura, lo Sportello Unico per le Attività
Produttive (SUAP), garantisce informazioni e svolge gli adempimenti
necessari per le procedure autorizzatorie in materia di insediamenti
produttivi.
Lo Sportello Unico per le Attività Produttive nasce dall'esigenza
del mondo imprenditoriale di semplificazione delle procedure amministrative.
In quest'ottica, dunque, lo Sportello Unico comunale si pone come
unico interlocutore nei confronti dell'imprenditore e come responsabile
del procedimento unico teso ad autorizzare la realizzazione di
un intervento. Le altre Amministrazioni Pubbliche (Regione, Provincia,
Asl, Arpa, Vigili del Fuoco, ecc.) intervengono nel procedimento
unico, ciascuna secondo le proprie competenze, rilasciando atti
istruttori "endoprocedimentali" comunque denominati dalle normative
vigenti.
Il provvedimento rilasciato dallo Sportello Unico per le Attività
Produttive comunale è, ad ogni effetto, titolo unico per la realizzazione
dell'intervento richiesto. Gli atti emessi dalle altre Amministrazioni
pubbliche competenti operano esclusivamente all'interno del procedimento
unico.
E' importante sottolineare che ciascuna Amministrazione è competente
nelle materie ad esse assegnate da specifiche normative. Cambia
il servizio offerto alle imprese ed il modo di approcciarsi alla
Pubblica Amministrazione!
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Campo d’applicazione |
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Lo Sportello Unico imprese è la struttura alla quale
gli interessati si rivolgono per tutti gli adempimenti previsti
dai procedimenti di autorizzazione per:
>> la localizzazione dell’attività produttiva
>> la realizzazione dell’attività produttiva
>> la ristrutturazione dell’attività produttiva
>> l’ampliamento dell’attività produttiva
>> l’attivazione dell’attività produttiva
>> la riattivazione dell’attività produttiva
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Attività produttive interessate |
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Rientrano tra gli insediamenti produttivi:
>> Le attività di produzione di beni e servizi
>> Le attività agricole
>> Le attività commerciali e artigiane
>> Le attività turistiche e alberghiere
>> I servizi resi dalle banche e dagli intermediari finanziari
>> I servizi di telecomunicazioni
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Procedimento amministrativo |
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Ai sensi del D.P.R. 447/98, come modificato dal D.P.R. 440/2000,
il procedimento amministrativo di competenza dello Sportello Unico
Imprese può essere di due tipi:
>> procedimento “semplificato” o mediante Conferenza
di servizi
>> procedimento mediante autocertificazione
Brevemente, le fasi principali che contraddistinguono i due procedimenti
sono le seguenti:
Procedimento “semplificato” (ordinario)
>> L’imprenditore presenta la domanda allo SUAP;
>> Lo SUAP coordina il procedimento unico e chiede i pareri
delle Pubbliche Amministrazioni interessate, che fanno pervenire
gli atti istruttori entro 90 giorni dal ricevimento dell’istanza;
>> Lo SUAP emette il provvedimento conclusivo del procedimento,
titolo unico per la realizzazione dell’intervento;
>> In caso di pronuncia negativa l’imprenditore può
richiedere la convocazione della Conferenza di Servizi, al fine
di eventualmente concordare quali siano le condizioni per ottenere
il superamento della pronuncia negativa;
>> Il procedimento si conclude entro cinque mesi.
Procedimento mediante autocertificazione
>> L’imprenditore presenta la domanda allo SUAP, contenente,
se necessario, anche la richiesta di permesso di costruire, corredata
da autocertificazioni attestanti la conformità del progetto
alle prescrizioni previste dalla normativa vigente;
>> Lo SUAP verifica la regolarità formale e di conformità
alle norme, anche avvalendosi delle P.A. interessate;
>> Ove occorrano chiarimenti sul progetto presentato e/o
si renda necessario apportare modifiche allo stesso, può
essere convocata un’audizione in contraddittorio;
>> Il procedimento si conclude entro 60 gg. (45 gg. per
impianti a struttura semplice) se la struttura non comunica il
proprio dissenso ovvero non convoca l’impresa per l’audizione.
Ove sia necessario il permesso di costruire il procedimento si
conclude nello stesso termine con il rilascio o diniego dello
stesso.
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Procedura di collaudo |
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La procedura di collaudo costituisce una rilevante innovazione
del D.P.R. 447/98. Essa, infatti, è finalizzata ad anticipare
ed accelerare l’effettivo avvio dell’attività
economica.
La procedura è caratterizzata come segue:
>> L’impresa chiede allo Sportello Unico Imprese di
fissare la data del collaudo in un giorno compreso tra il ventesimo
ed il sessantesimo successivo a quello della richiesta. Al collaudo,
infatti, partecipano lo Sportello Unico Imprese e le Amministrazioni
di cui lo Sportello intenda avvalersi
>> L’imprenditore nomina il collaudatore, a cura del
quale vengono verificati tutti gli aspetti dell’attività
economica:
1. Struttura
2. Impianti e apparati
3. Adempimenti sanitari, ambientali, di sicurezza e di tutela
dei luoghi di lavoro
>> Qualora lo Sportello Unico Imprese non stabilisca nel
termine prescritto la data del collaudo, quest’ultimo può
avere luogo a cura dell’impresa
>> Il collaudatore certifica l’esito del collaudo
e lo comunica allo Sportello Unico Imprese
>> Il certificato positivo di collaudo consente la messa
in funzione degli impianti fino al rilascio definitivo del certificato
di agibilità, del nulla osta all’esercizio e di ogni
altro atto amministrativo richiesto a cura dello Sportello Unico
Imprese.
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Normativa |
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>> Regolamento recante modificazioni al D.P.R. 20 ottobre
1998, n. 447, norme di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione
per la realizzazione, l'ampliamento; la ristrutturazione e la
riconversione di impianti produttivi, per l'esecuzione di opere
interne ai fabbricati, nonché per la determinazione delle
aree destinate agli insediamenti produttivi, a norma dell'articolo
20, comma 8, della L. 15 marzo 1997, n. 59.
Download (321 Kb)
>> Decreto Legislativo 31 Marzo 1998, n. 112 "Conferimento
di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni
ed agli enti locali, in attuazione del capo I della L. 15 Marzo
1997, n. 59"
Download (639 Kb)
>> Legge 15 Marzo 1997, n. 59 "Delega al Governo per
il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali,
per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione
amministrativa"
Download (139 Kb)
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